Con l’ultima sentenza della District Court di Alexandria, in Virgina, si chiude un momento durato anni in Siria, durante il quale sono stati rapiti, torturati, violentati ostaggi di nazionalità diverse. Donne e uomini sono stati trucidati che altro non volevano se non portare aiuto, descrivere e rendere partecipe il mondo della brutalità che in Syria ed in Iraq, si era instaurata, prima con il regime di Assad in Syria e poi con l’avvento dell’ISIS e il suo modo di gestire l’esistenza della popolazione, dando vita ad un mondo legato al terrore.
Nel processo di Alexandria, iniziato nel gennaio 2022, sono stati giudicati due dei cosi detti Beatles: Kotey ed Elsheikh. Ambedue sono stati condannati ad una pena detentiva per tutta la vita. Le sentenze sono state pronunciate ad aprile per Kotey ed a fine Agosto per Elsheikh. Era ciò che gli ex ostaggi superstiti, e le famiglie di quelli che purtroppo erano stati uccisi, avevano fortemente voluto: una vita in prigione, la mancanza di libertà, ma non la loro morte.
A cosa può portare questa sentenza?
A scoraggiare crimini violenti come il rapimento o altri atti terroristici dei quali dobbiamo avere coscienza e contrastare nella legalità. Con questa sentenza, finalmente giustizia è stata fatta. Non è la prima volta che accade e speriamo non sia l’ultima; di certo può diventare un deterrente per coloro che credono di potersi permettere ogni forma di violenza in totale impunità.