Hostage Italia - Supporto per ostaggi e famiglie

Hostage Italia offre supporto emotivo e pratico alle vittime di sequestro, detenzioni arbitrarie e terrorismo e alle loro famiglie. La nostra organizzazione comprende che simili eventi vanno a colpire l’intero nucleo familiare, non solo le vittime dirette.
Durante e dopo il rapimento, siamo in grado di offrire alle famiglie supporto psicologico e orientamento pratico e, dopo il rilascio, continuiamo ad accompagnare le persone nel processo di elaborazione del trauma e nel reinserimento nella vita quotidiana.
Nessuno deve rimanere solo di fronte a un simile trauma. Per questo uniamo chi ha vissuto l’impensabile, trasformando la sofferenza condivisa in forza di rinascita.

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Assistenza e Supporto

Hostage Italia collabora con istituzioni, professionisti e organizzazioni nazionali e internazionali per offrire supporto qualificato a chi affronta un sequestro o un atto terroristico e alle loro famiglie. Cooperazione e scambio di competenze sono essenziali per creare una rete solidale e garantire interventi efficaci.

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Risorse

Hostage Italia offre materiali informativi e strumenti pratici per orientare e sostenere chi affronta o ha affrontato un sequestro o un atto terroristico. Le risorse includono linee guida e documenti utili per comprendere le fasi del percorso di assistenza e recupero, con attenzione particolare alla tutela delle persone coinvolte.

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News ed eventi

Questa sezione raccoglie notizie ed eventi che raccontano l’attività di Hostage Italia: aggiornamenti sui progetti, testimonianze, incontri e iniziative di sensibilizzazione. Uno spazio per condividere il percorso dell’organizzazione e mantenere vivo il dialogo con la comunità, le istituzioni e chi sostiene la missione.

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Team

L’approccio multidisciplinare permette di rispondere in modo completo ed empatico ai bisogni delle persone assistite. Il team di Hostage Italia riunisce professionisti con esperienza psicologica, legale, diplomatica e nella comunicazione, uniti dall’impegno a offrire competenza, riservatezza e ascolto alle vittime di sequestro o atti terroristici e alle loro famiglie.

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Collaborazioni

Hostage Italia fonda la propria azione su una rete di collaborazioni altamente qualificate, che garantiscono interventi competenti e coordinati. Il confronto costante con realtà specializzate nella tutela delle vittime e nel trattamento del trauma consente un sostegno multidisciplinare, etico e basato su pratiche riconosciute.

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Greta Ramelli

Laureata con un LLB in Diritto Europeo presso l’Università di Maastricht, un LLM Cum Laude in Diritto Penale Internazionale presso l’Università di Amsterdam e un Master in Geopolitica e Sicurezza Globale presso La Sapienza di Roma, Greta si occupa prevalentemente di negoziazioni e Diritto internazionale da diversi anni, interessandosi particolarmente dell’argomento delle sparizioni forzate da parte di gruppi statali e non statali.

Ha lavorato in qualità di legale e project manager a diversi progetti di giustizia di transizione per molteplici enti governativi e non governativi negli Stati Uniti, Europa, Medio Oriente, Asia e Africa. Tra le altre cose, ha collaborato alla raccolta di prove sul genocidio degli Yazidi in Siria e Iraq da parte del gruppo terrorista ISIS e di sparizione forzate e tortura sistematica da parte del regime di Assad in Siria.

Attualmente lavora come legale presso uno studio legale internazionale con sede a Washington D.C, oltre al suo lavoro ad Hostage Italia Onlus come Program Manager e Legal Advisor.

Concilia regolarmente la sua vita professionale con il volontariato. È socia e referente di diverse organizzazioni operanti sul territorio italiano che si battono per la valorizzazione culturale e la lotta al degrado ambientale. Oltre alle esperienze di volontariato in Europa, si aggiungono quelle in Asia, Africa e Medio Oriente fin dalla giovane età.

Nel 2014, Greta viene sequestrata vicino al confine turco-siriano e viene tenuta in prigionia per sei mesi dal gruppo terrorista Jabhat al-Nusra. Da allora mette a disposizione la propria esperienza e testimonianza al fine di assistere ostaggi ed ex ostaggi.

Attualmente Greta è iscritta all’Università di Trento, dove sta completando il percorso di studi per accedere all’esame di stato in Italia e diventare avvocato nel nostro Paese.

Greta Ramelli

Laureata con un LLB in Diritto Europeo presso l’Università di Maastricht, un LLM Cum Laude in Diritto Penale Internazionale presso l’Università di Amsterdam e un Master in Geopolitica e Sicurezza Globale presso La Sapienza di Roma, Greta si occupa prevalentemente di negoziazioni e Diritto internazionale da diversi anni, interessandosi particolarmente dell’argomento delle sparizioni forzate da parte di gruppi statali e non statali.

Ha lavorato in qualità di legale e project manager a diversi progetti di giustizia di transizione per molteplici enti governativi e non governativi negli Stati Uniti, Europa, Medio Oriente, Asia e Africa. Tra le altre cose, ha collaborato alla raccolta di prove sul genocidio degli Yazidi in Siria e Iraq da parte del gruppo terrorista ISIS e di sparizione forzate e tortura sistematica da parte del regime di Assad in Siria.

Attualmente lavora come legale presso uno studio legale internazionale con sede a Washington D.C, oltre al suo lavoro ad Hostage Italia Onlus come Program Manager e Legal Advisor.

Concilia regolarmente la sua vita professionale con il volontariato. È socia e referente di diverse organizzazioni operanti sul territorio italiano che si battono per la valorizzazione culturale e la lotta al degrado ambientale. Oltre alle esperienze di volontariato in Europa, si aggiungono quelle in Asia, Africa e Medio Oriente fin dalla giovane età.

Nel 2014, Greta viene sequestrata vicino al confine turco-siriano e viene tenuta in prigionia per sei mesi dal gruppo terrorista Jabhat al-Nusra. Da allora mette a disposizione la propria esperienza e testimonianza al fine di assistere ostaggi ed ex ostaggi.

Attualmente Greta è iscritta all’Università di Trento, dove sta completando il percorso di studi per accedere all’esame di stato in Italia e diventare avvocato nel nostro Paese.

Federico Motka

Laureato con un Master in Sviluppo Internazionale dalla Johns Hopkins SAIS / Bachelors in Geografia e Economia alla London School of Economics, Federico Motka è un professionista umanitario italiano con oltre quindici anni di esperienza nel campo dell’aiuto umanitario e delle risposte alle emergenze in contesti di conflitto e post-conflitto. Ha lavorato ampiamente in Asia, Africa e Medio Oriente, con interventi significativi in India, Myanmar, Pakistan, Haiti, Afghanistan e Sud Sudan, collaborando con diverse organizzazioni umanitarie europee.

Tra il 2012 e il 2014, Federico è stato principalmente nel Medio Oriente, coordinando gli sforzi umanitari a favore dei rifugiati siriani in Giordania, Iraq e Siria. Nel marzo 2013, nei pressi del campo profughi di Atmeh, lungo il confine turco-siriano, è stato rapito da miliziani dell’ISIS e tenuto in ostaggio per 14 mesi in condizioni estreme. È stato rilasciato nel maggio 2014.

Dopo la sua liberazione, Federico ha testimoniato durante i processi contro coloro che lo avevano tenuto in ostaggio e giustiziato diversi occidentali, con i quali era stato imprigionato. Le sue testimonianze negli Stati Uniti e in Francia sono state fondamentali nel garantire giustizia, soprattutto alle le famiglie dei compagni di detenzione che non sono mai tornati a casa.

In seguito Federico ha fondato FieldWorks, un’impresa sociale che aveva lo scopo  di valorizzare le organizzazioni locali e nazionali che rispondono alle crisi umanitarie, spesso tra le prime a intervenire. FieldWorks ha sperimentato strumenti per riequilibrare il carico della prova di capacità, spostando il modello da una validazione esterna della parte di un’organizzazione ad uno che diffonde responsabilità e agenzia tra tutti gli stakeholder, compresi i finanziatori.

Oggi, Federico dirige il programma Umanitario e Emergenze presso la Vitol Foundation a Londra, dove si occupa di investimenti strategici mirati a rafforzare la resilienza delle comunità locali, migliorare le risposte alle crisi e consolidare sistemi più efficaci per aiutare le popolazioni vulnerabili esposte a crisi umanitarie.

Federico Motka

Laureato con un Master in Sviluppo Internazionale dalla Johns Hopkins SAIS / Bachelors in Geografia e Economia alla London School of Economics, Federico Motka è un professionista umanitario italiano con oltre quindici anni di esperienza nel campo dell’aiuto umanitario e delle risposte alle emergenze in contesti di conflitto e post-conflitto. Ha lavorato ampiamente in Asia, Africa e Medio Oriente, con interventi significativi in India, Myanmar, Pakistan, Haiti, Afghanistan e Sud Sudan, collaborando con diverse organizzazioni umanitarie europee.

Tra il 2012 e il 2014, Federico è stato principalmente nel Medio Oriente, coordinando gli sforzi umanitari a favore dei rifugiati siriani in Giordania, Iraq e Siria. Nel marzo 2013, nei pressi del campo profughi di Atmeh, lungo il confine turco-siriano, è stato rapito da miliziani dell’ISIS e tenuto in ostaggio per 14 mesi in condizioni estreme. È stato rilasciato nel maggio 2014.

Dopo la sua liberazione, Federico ha testimoniato durante i processi contro coloro che lo avevano tenuto in ostaggio e giustiziato diversi occidentali, con i quali era stato imprigionato. Le sue testimonianze negli Stati Uniti e in Francia sono state fondamentali nel garantire giustizia, soprattutto alle le famiglie dei compagni di detenzione che non sono mai tornati a casa.

In seguito Federico ha fondato FieldWorks, un’impresa sociale che aveva lo scopo  di valorizzare le organizzazioni locali e nazionali che rispondono alle crisi umanitarie, spesso tra le prime a intervenire. FieldWorks ha sperimentato strumenti per riequilibrare il carico della prova di capacità, spostando il modello da una validazione esterna della parte di un’organizzazione ad uno che diffonde responsabilità e agenzia tra tutti gli stakeholder, compresi i finanziatori.

Oggi, Federico dirige il programma Umanitario e Emergenze presso la Vitol Foundation a Londra, dove si occupa di investimenti strategici mirati a rafforzare la resilienza delle comunità locali, migliorare le risposte alle crisi e consolidare sistemi più efficaci per aiutare le popolazioni vulnerabili esposte a crisi umanitarie.

RITA RUSSO

Laureata in Psicologia Clinica presso l’Università La Sapienza di Roma, la Dott.ssa Rita Russo è psicoterapeuta specializzata in terapia cognitivo-comportamentale e sistemico-relazionale. Ha approfondito la cura del trauma diventando terapeuta e supervisore EMDR, oltre a essere terapeuta certificata in Terapia Sensomotoria.

Ha conseguito un master biennale in Psicologia dell’Emergenza presso la SIPEM (Società Italiana Psicologia dell’Emergenza), maturando significative esperienze nella gestione di emergenze sia a livello individuale che collettivo nel settore umanitario.

La sua attività si concentra sulle reazioni da stress post-traumatico in bambini e adulti in seguito a disastri e eventi critici, sviluppando competenze sugli interventi psicologici e clinici più efficaci.

In qualità di Co-Founder e Vice Presidente di Hostage Italia, coordina il team di supporto psicologico e si occupa dell’organizzazione e della conduzione di corsi di formazione sulla gestione dello stress da eventi critici, con l’obiettivo di preparare le organizzazioni e i loro dipendenti ad affrontare efficacemente le emergenze, che possono presentarsi durante l’attività lavorativa, all’estero e in patria.

Specializzata in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni, impiegata in contesti istituzionali, inizialmente presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, approda poi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dove ha lavorato per più di 30 anni, occupandosi di selezione, valutazione del potenziale, formazione del personale, supporto in situazioni di eventi critici individuali e collettivi.

È EQ Assessor e Facilitator Six Seconds (network internazionali di Intelligenza Emotiva), e sviluppa corsi di formazione per il potenziamento dell’Intelligenza Emotiva, utilizzando strumenti e metodologie di Six Seconds in ambito aziendale ed educativo.

Attualmente, ricopre il ruolo di docente nel Master in Security Risk Management presso la Luiss Business School, oltre al ruolo di coordinatrice dell’area di supporto psicologico di Hostage Italia.

Giovanna Motka

Giovanna è laureata in Economia all’Università di Trieste e ha lavorato per molti anni per una linea aerea tedesca. Ha vissuto per più di quindici anni in Medio Oriente (Iraq, Saudi Arabia, Emirati Arabi), in India e in altri Paesi europei. Ora vive a Francoforte in Germania, città scelta per motivi lavorativi già nel 1980 come residenza.

Oltre all’Italiano, parla perfettamente tedesco, inglese e francese.

Nel 2014, Giovanna ha subìto il sequestro di suo figlio in Siria che è durato 14 mesi. Al suo ritorno, Giovanna ha deciso di fondare Hostage Italia Onlus per colmare la mancanza di una rete di supporto per gli ostaggi e i loro familiari e i loro cari durante e dopo il sequestro.

In Hostage Italia Onlus, Giovanna ricopre il ruolo di Socia Fondatrice, Presidente, Responsabile Amministrativo e Finanziario. Inoltre, Giovanna è la portavoce e volto pubblico di Hostage Italia.